Il mondo, quando vuole fare bella figura, calza scarpe italiane

Scarpe che passione! Ci sono poche oggetti al mondo (forse solo i diamanti) che le donne amano di più e di sicuro lo shopping ossessivo/compulsivo di scarpe è una delle attività preferite dalle donne, anche se i maschietti stanno recuperando… Il recupero di questi ultimi è dovuto al fatto che le calzature da uomo sono notevolmente migliorate negli ultimi anni.
Quando si tratta di gusto del bello, l’Italia è, da sempre, in prima linea; va da sé che, con queste premesse, le scarpe italiane sono molto apprezzate nel mondo.
Quando si tratta di elementi e cose un effetto fisiologico è lo stoccaggio, la gestione del magazzino e delle scorte. Non fa eccezione la gestione degli stock scarpe, una gestione che deve essere, al fine di massimizzare ricavi, profitti e flusso di cassa, quanto più oculata, efficiente e funzionale possibile.
La scarpa italiana ha le stimmate classiche che contraddistinguono il modo di lavorare e realizzare prodotti artigianali, forse dovrei dire artistici, tipicamente italiano.
Vale a dire grande attenzione alla qualità, le scarpe italiane non sono quasi mai un mero e semplice prodotto dozzinale; grande attenzione al design (dopotutto siamo o non siamo gli eredi di Leonardo, Michelangelo e Cellini?); cura del dettaglio, le nostre cuciture sono rinomatissime; comodità, una scarpa o un modello deve esserlo.
Abbiamo una ricchezza, quindi, una ricchezza che va ben gestita. La gestione della logistica legate alle scarpe ed agli stock delle stesse è affidata a distributori e grossisiti di provata e comprovata esperienza e professionalità.
Prima di arrivare ai nostri piedi le scarpe seguono un lungo percorso, stesso attraverso più nazioni o continenti; mani amorevoli si prendono cura delle scarpe che indosseremo al fine di fornire un prodotto di qualità ad un prezzo concorrenziale.
Il mondo, quando vuole fare bella figura, veste italiano dagli occhiali alle scarpe.
Non dimentichiamolo. E’ dalla bellezza che dobbiamo ripartire.
Partono le sfilate del Madeinmedi 2011

Oggi, 10 giugno, alle ore 21, presso il Centro culturale Le Ciminiere di Catania, all’interno della kermesse Madeinmedi 2011, avranno inizio gli appuntamenti con la moda. Il progetto ideato da Marco Aloisi, con il patrocinio del Ministero per i Beni culturali e la Provincia regionale di Catania, vuole fare incontrare mondi paralleli come l’arte, la moda, la comunicazione, il design e la creatività in generale.
Grandi protagoniste saranno le collezioni dei giovani fashion designer dell’Accademia Euromediterranea di Moda e Costume di Catania. Il defilè “Harim” vedrà sfilare le seguenti collezioni moda: “Le ali della memoria” di Ilenia Parasiliti, “Scaccomatto” di Anna Foti, “Malìa” di Martina Patti, “Effluvio”di Alessandra Rubino, “Mandalah” di Serena Moschetto, “Sevil” di Morena Cutello, “Aliceland” di Irene Stevani, “Domino” di Virginia Cammaroto, “Uroboros” di Ester Patti, “Le… identità” di Federica Quattrocchi, “Le dimore di Eolo” di Silvana Messina e “Avatar” di Valeria Sterrantino. Idee sapientemente “studiate” e poi plasmate con originalità e ricerca stilistica, pronte a scendere in passerella. In programma, anche l’intermezzo artistico di Jonica Gym e la presenza della rivista più patinata in video, World Fashion Channel.
“Il Madeinmedi – spiega Marco Aloisi, ideatore dell’evento – vuole essere una vetrina per i giovani creativi che fanno fatica a trovare spazio nel settore del fashion system e si conferma, anche, come importante occasione per celebrare quel Mediterraneo che assembla e scompone le arti, che crea nuovi linguaggi e propone nuovi contenuti”.
