Moda: è l’ora delle modelle curvy

Probabilmente il mercato della moda deve arrendersi: la modelle taglia 38 sembrano essere passate di moda per lasciare spazio a donne vere con taglie vere e una bellezza sana. Il motto “magro è bello” sembra essere superato e lo dimostra anche la riscossa che le modelle cosiddette curvy, ossie quelle che indossano taglie over 44, stanno avendo non solo sulle copertine, ma anche sulle passerelle dell’alta moda in scena in questi giorni a Roma. Proprio ieri, Gattinoni ha scelto di chiudere la sua sfilata a Tanya Gervasi, modella molto bella e nota per le sue curve over size. Per molto tempo, e anche oggi, le modelle molto magre sono state il simbolo di quella bellezza che donne giovani, ma anche meno giovani, hanno ricercato e rincorso strenuamente anche a costo di stare male e ammalarsi (basta pensare ai molti casi di anoressia in Italia e nel mondo). Ma oggi le curve, anche quelle più abbondanti sembrano essere tornate prepotentemente di moda, tanto che persino un giornale come Vogue Italia ha dedicato loro una bella copertina dal titolo “Belle vere”. Perché le vere donne italiane hanno le curve e, finalmente, potranno essere fiere di mostrarle riuscendo magari anche ad acquistare le taglie over 44 nei negozi, senza dover far ricorso a collezioni diverse create appositamente.
Alessandra Facchinetti ritorna nel mondo della moda e crea un marchio tutto suo

Dopo essere stata lontana dal mondo della moda, Alessandra Facchinetti a deciso di tornarci, e lo fa in grande stile. Il suo talento, infatti, si legherà a quello di Pietro Negra e darà vita a Uniqueness, ossia un progetto di ready to wear tra i più interessanti degli ultimi anni. Il progetto Uniqueness vuole uscire dai canonici schemi del mondo della moda. I prodotti saranno acquistabili non più nei negozi, ma via internet attraverso una rete di vendita molto selezionata: in questo modo non solo la collezione diventa no season, perché i vari capi saranno sempre disponibili online, mentre nel negozio classico si troverebbero solo le collezioni delle varie stagioni, ma il tutto diventa anche più veloce e la risposta alle esigenze del cliente diventa immediata. La Facchinetti ha dchiarato di essere entusiasta del nuovo progetto che definisce innovativo e anticonvenzionale. Anche Pietro Negra ha dichiarato “Il progetto realizza il massimo dell’innovazione possibile in tecnologia e marketing , rappresentando una serie di “plus” già presenti nel mondo Pinko, ma mai espressi assieme e ad un così alto livello creativo”.
Lo stilista Gianni Mura sceglie i clienti

Con un percorso unico nel suo genere, Gianni Mura dà vita alle sue concettuali storie di moda e, dimostrando uno spirito di club, decide di avvalersi di maestri di alto livello. “Unire talenti è sempre stato il mio sogno nel cassetto”, spiega, “e ora anche gli agognati abiti di alto livello sartoriale sono una realtà. I pezzi costruiti sulla persona, massima espressione di stile, sono realizzabili in Via Montenapoleone 17, per raccontare un uomo che non rinuncia a essere se stesso”. E Gianni Mura precisa: “i miei clienti conoscono il sapiente gioco dei dettagli che si fonde in armonia con l’eccellenza della qualità. Il maestro Emilio Sasso, legato a una tradizione sartoriale molto forte, non è solo un sarto di grande scuola e di provata esperienza, ma è anche una persona che sa consigliare, valutare, creare. Gli spazi sono concepiti fedeli all’essenza della persona per metterla in condizione di procedere a un look come fosse nel salotto di casa propria”. Un su misura per tanti, dunque, quasi fossero affidabili anticipazioni delle prossime tendenze. “Ed è pensando a quelle modifiche che il cliente immagina quando vede un capo in vetrina”, afferma, “che ho deciso di disegnare i confini tra l’abito seriale e il capo sartoriale. Quello che ho realizzato in Via Montenapoleone è un laboratorio che racconta storie individuali”. Un percorso deciso insieme allo stilista Emilio Sasso, maestro e sostenitore convinto del capo su misura, il quale afferma a sua volta: “negli abiti di serie manca sempre qualcosa in cui potersi riconoscere totalmente. Il mio lavoro ha i canoni dell’unicum con un’attenzione alla diversità della richiesta. L’esigenza del cliente è importante almeno quanto l’intuizione di chi esegue”. Coerenza e inedita originalità, quindi, nel team di Gianni Mura. Il suo modo di fare marketing attraversa nuovi linguaggi e molti spunti di riflessione. Lo stilista procede con la chiara intenzione di mantenere una promessa fatta a se stesso. “Produrre il meglio, produrre Made in Italy” con una sola regola: “nei miei clienti non deve mai venir meno l’autostima”. Chiediamo a Gianni Mura come sono le sue giornate: “in versione mix”, risponde, “in ogni giornata c’è sempre qualcosa di bello, basta scremare e tenere ciò che ti piace”. Fa così anche con i clienti? “Non so…però”, ride, “saper scegliere le persone, specie di questi tempi, è un segreto e in un certo qual modo sì, scelgo anche i clienti (oltre ai collaboratori). È come creare una squadra, ma, all’incirca, senza scarto. C’è da premettere che il su misura è richiesto da bella gente. Evidentemente, ho saputo leggere tra le righe del mercato e sono felice del risultato finora ottenuto. Quando si è in linea con valori di buon gusto riesce facile anche il dialogo tra le persone”. E a proposito di ciò che questo progetto significa per lui, Gianni Mura spiega: “quando sono al lavoro sono come a casa mia o al bar con gli amici. Quale panchina più appagante?”. E alla domanda se crede nella fortuna, risponde: “senza un pò di fortuna è più difficile, ma sono convinto che noi poniamo le basi per tutto, anche per essere agevolati dalla fortuna”.
Hamaki-Ho ha sposato Sergio… un matrimonio Moda-Bollicine
Grande successo per Hamaki-Ho, il nuovo brand del Gruppo Sorbino dedicato allo stile urban chic, al 78° Pitti Immagine Uomo. Nel corso dell’appuntamento fiorentino, insvolgimento dal 15-18 giugno scorsi alla Fortezza da Basso, la nuova collezione di abbigliamento Primavera/Estate 2011 ha riscosso l’unanime consenso del pubblico e dei numerosissimi buyer presenti grazie alla sua capacità di interpretare le esigenze e rispondere alle aspettative della fascia di utenti cui si rivolge. Uno stile dalle nuove linee che rivoluzionano il modo di vestire, con materiali ricercati e influenze delle mode di ogni angolo del mondo, queste le caratteristiche di Hamaki-Ho, un brand che, grazie a tuttal’esperienza del Gruppo nel settore moda maschile, garantisce un modo di vestire mai comune, sempre attuale ed intelligente.
Altra novità, che ha suscitato l’attenzione dei frequentatori dello stand, è rappresentata dal matrimonio moda-bollicine. In particolare, la collezione Hamaki-ho ha…sposato Sergio, La Cuvée della Mionetto, spumante extra dry caratterizzato dalla finezza del perlage, dai profumi di miele e di mele selvatiche e dall’eccezionale eleganza al gusto.La scelta delle materie prime, il design innovativo, la ricerca di elementi, estetici esostanziali, sempre al passo coi mutamenti del gusto, la capacità di formulare un’offerta sempre moderna e di qualità elevata: queste le doti che accomunano i due brand, che si ritroveranno ancora, prossimamente, uno accanto all’altro.
“Sergio è perfettamente in equilibrio con il nostro brand, rappresenta sia nell’aspetto armonioso della bottiglia, sia nella freschezza delle sue bollicine, il nostro modo di intendere la moda per i giovani – dice Giovanni Sorbino – Abbiamo intenzione, dopo Firenze, di continuare con gli aperitivi anche al prossimo Bread & Butter di Berlino, altra vetrina importante per far conoscere ilnostro stile anche all’estero”.
L’appuntamento con il gruppo Sorbino è dal 7 al 9 luglio al Bread & Butter PremierLeague di Berlino – Street Fashion Area 12.2 Airport Tempelhof Berlin. Qui il marchio Hamaki-Ho sarà nuovamente protagonista con le ultime tendenze moda per laprimavera/estate 2011.






