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Moda 2017 per bambini : consigli

Con l’arrivo della bella stagione e delle maggiori occasioni di gite fuori porta, vacanze al mare ed occasioni di divertimento, anche il guardaroba dei più piccoli deve necessariamente essere al passo e far risaltare la bellezza e la giocosità di questo momento di svago e libertà da vivere al meglio.

Ecco allora che la moda 2017 per bambini ci suggerisce colori vivaci, stampe floreali e stellari, tute comode e fresche che imitano il must have femminile per donna di quest’anno, righe in stile marinaro ideali per le t-shirt di maschietti e femminucce e cappelli glam con stampe allegre come le tanto amate emoticon degli smartphone.

 

Tute per bambine: un passepartout che fa felici anche mamma e papà

 

Quando parliamo di moda per bambini, la bellezza dei capi deve necessariamente unirsi alla perfezione alla comodità, alla semplicità di utilizzo e, perché no, alla versatilità dell’outfit che permette di vivere appieno la giornata senza doversi preoccupare del cambio d’abito in caso di occasioni differenti. In tal senso le tute per bambine che ci suggeriscono le passerelle per questo 2017, rappresentano il giusto mix tra tendenza ed usabilità. Dai colori tipicamente femminili, come il geranio, must have di stagione, le tute sono un’ottima idea per una mattinata in giro per commissioni, abbinate a sneakers leggere e dai toni chiari, oppure per una serata fuori con mamma e papà, se indossate con sandali gioiello infradito.

 

Bambini più cool con il parka

 

Per essere sicuri di avere sempre nell’armadio il capo adatto a quasi tutte le occasioni d’uso più informali, il parka rappresenta la scelta irrinunciabile per essere di tendenza. Nel classico colore verde militare o in marrone o nero per accontentare i gusti di coloro che amano i colori più forti e decisi, il parka è l’ideale per i climi autunnali e, se foderato internamente, anche per l’inverno. La sua ottima vestibilità consente inoltre ai più piccoli di essere sempre a loro agio e di muoversi liberamente.

 

Maglie stellari

 

La moda delle stelline a cascata su magliette, felpe e camice non accenna a diminuire e la moda 2017 per bambini ne è l’ennesima testimonianza. Con colori ton sur ton o in netto contrasto con la tinta base del capo, una maglietta con questa stampa è indispensabile tra gli abiti dei più piccoli per essere sempre sicuri di avere il vestito giusto al momento giusto.

Tagli corti: la moda dell’estate

L’estate, si sa,  è tempo di look sbarazzini, freschi e semplici da abbinare a qualsiasi mise, sia essa informale che per una serata speciale nella quale essere assolutamente impeccabili. Scegliere tagli corti per assecondare la moda dell’estate è un’idea che coniuga alla perfezione l’essere glamour alla voglia di comodità e freschezza che solo un simile taglio può donare. Vediamo allora cosa ci chiede in fatto di tagli corti la moda dell’estate e come ottenere risultati interessanti col minimo sforzo.

Sempre più spesso vediamo chiome femminili con tagli di capelli corti similissimi a quelli dei maschietti. Tra le tendenze prese in prestito dall’universo maschile per i tagli corti più trendy per quest’estate troviamo senza dubbio il corto quasi rasato ai lati del capo con disegni geometrici particolari come una stella o qualsiasi altro simbolo richiami una passione particolare o un tratto distintivo della propria personalità che si desidera “dipingere” a pelle sul cuoio capelluto.

Per chi ha un viso minuto, l’idea del taglio corto è sempre una garanzia di successo. Ma se non ve la sentite di osare con un corto troppo audace, l’ideale è un taglio corto più bombato e leggermente lungo sul davanti. In questo modo potrete gestirlo come meglio credete ed adattarlo alle occasioni per un look glamour o più sbarazzino.

Se avete la pelle chiarissima ed un volto dai tratti estremamente regolari, perché non osare con un taglio corto con i lati più morbidi e dalla frangetta dritta a metà fronte? Per completare il look, osate con un colore argento, estremamente di tendenza in questi ultimi mesi. Non passerete di certo inosservate ed i complimenti non tarderanno ad arrivare!

Ricordate, infine, che i tagli corti non sono unicamente quelli “da maschiaccio”, come molti erroneamente sono portati a credere. Moltissime star dello showbiz hanno infatti scelto da tempo carré abbastanza corti ma voluminosi con i quali giocare a nascondere o mostrare il proprio viso a seconda dei casi. In questo modo anche chi ha un viso più rotondo potrà osare con un taglio fresco e alla moda senza sentirsi inappropriata o poco trendy.

Abiti da sposa: un motivo per ogni colore

Non tutte le future spose sanno che, a volte, dietro la scelta di un abito da sposa colorato, piuttosto che di uno tradizionale, si nasconde una vera e propria motivazione che porta alla base del motivo per cui è stata fatta quella determinata scelta.

Infatti, se secondo la tradizione, l’abito da sposa deve essere necessariamente bianco per indicare la purezza della sposa che raggiunge l’altare, tutti gli altri colori, che spesso vengono usati per i matrimoni in comune, hanno un significato preciso.

 

 

Oltre le tradizioni

 

 

Per esempio, oltre alla scelta dettata dai propri gusti o dalle tendenze del momento, una sposa che opta per un abito di colore blu, celeste o comunque tendente all’azzurro vorrebbe mostrare la sua sincerità. Un abito da sposa verde verrà invece indossato da una ragazza molto timida mentre il giallo è il simbolo della gelosia che la sposa prova nei confronti del suo futuro marito. Una sposa in fuxia, invece, oltre che essere ottimista sarà anche una sposa molto decisa.

Il rosso, che a primo impatto potrebbe sembrare un colore troppo forte da utilizzare per un matrimonio, era, invece, già utilizzato per il velo nuziale già nell’Antica Roma e serviva a simboleggiare la passione che avrebbe legato i coniugi ed è attualmente il colore simbolo della felicità in Cina.

 

 

Colori e credenze

 

 

Poi, ci sono anche quei colori che, invece, vengono associati a credenze popolari come ad esempio è usanza credere che una sposa che abbia scelto di sposarsi con un abito nero lo abbia fatto perché è pentita della propria scelta. Ma nemmeno un colore allegro come il rosa lascia spazio ad un futuro sereno, infatti, le spose che opteranno per questo colore avranno problemi economici durante la loro vita coniugale. Più avventurosa sarà, invece, la vita delle spose che nel loro giorno speciale sceglieranno di indossare un abito di colore grigio o marrone; questa nuance, infatti, indica che gli sposi andranno a vivere in un luogo lontano la loro vita di coppia. Una sposa che invece vorrà attenersi prevalentemente alle tradizioni scegliendo però l’avorio invece del bianco, avrà un futuro allegro e brioso.

I colori, quindi non mancano bisognerà solo trovare quello più adatto ad ogni futura sposa. Se, però, si è insicure sul colore che si vuole indossare ci si può rivolgere ad un negozio specializzato come ad esempio l’ atelier di abiti da sposa a Roma The Woman in White che con il suo personale esperto consiglierà adeguatamente ogni sposa indecisa.

L’importanza per i cuochi di vestirsi in maniera professionale



Quando si sceglie il ristorante in cui andare per ricordare un anniversario, festeggiare un evento o semplicemente per trascorrere qualche ora di piacevole relax, si fa sempre grande attenzione alla qualità del cibo servito e all’ambiente in cui si mangia. La stessa importanza ha però la pulizia degli ambienti cucina e la professionalità del personale. Proprio per questo motivo i cuochi devono indossare l’abbigliamento più opportuno al loro ruolo, che garantisce inoltre anche la sicurezza del personale. Se è vero che la divisa è segno distintivo, utile per riconoscere a prima vista la posizione di chi la indossa, è anche vero che in cucina l’abito assume anche un triplo ruolo: quello di proteggere da bruciature, garantire lo standard della pulizia e rappresentare l’immagine del ristorante.

La divisa del cuoco è composta dal noto cappello, dalla cuffia, dalla giacca, pantalone e scarpe da cucina. I modelli completi possono essere visualizzati sul sito https://www.camiciperlavoro.com

Il cappello da cuoco è immediatamente riconoscibile per la sua forma, con una base piuttosto alta e il classico arricciamento a sbuffo in cima. Il cappello serve a trattenere la capigliatura e a evitare inconvenienti igienici, come ad esempio che i capelli cadano sul tavolo da cucina o nei piatti da servire, ma la “toque” – il suo nome originale in francese- ha anche un’antica storia che rende questo cappello fortemente simbolico: il suo uso inizia a diffondersi in Francia tra i capi delle cucine nel XIX secolo, ecco perché oggi lo conosciamo come il cappello da chef. Era anticamente utilizzato dai migliori cuochi delle cucine reali e il suo fascino si è mantenuto fino a oggi!

La cuffia semplice è il tipo di copricapo più antico utilizzato in cucina. Le moderne cuffie da cuoco hanno la funzione di tenere raccolti i capelli e sono disponibili in diversi modelli. Alcune sono di puro cotone, altre hanno la calotta in retina, altre ancora possono avere la visiera o degli inserti in pizzo San Gallo. La versione maschile della cuffia è la bandana, che si lega dietro la nuca e svolge la stessa funzione igienica. Sia per uomo che per donna, la bustina regolabile rappresenta infine una soluzione pratica e veloce da indossare, svolge la stessa funzione di cuffia e bandana ed è disponibile in diversi colori e fantasie; anche questa può avere la retina sulla calotta.

La giacca è di solito bianca, doppio petto, come quella disponibile online https://www.camiciperlavoro.com/panama-slim.html ma non mancano varianti in nero o colorate. Le maniche lunghe proteggono le braccia da possibili scottature. Solitamente si preferiscono i colori chiari perché rendono più facilmente visibili sul tessuto le eventuali macchie. L’abbigliamento da cucina deve essere diverso da quello che si usa all’esterno, ovviamente per ragioni igieniche e la corretta pulizia della divisa prevede la tempestiva rimozione delle macchie una volta individuate. Il materiale utilizzato per le giacche da cuoco è normalmente il cotone, ma alcuni modelli contengono anche poliestere. Alcune giacche possono presentare decori particolari e di solito la giacca viene chiusa con bottoni a pressione sulla parte anteriore. I bottoni sono facili da aprire nel caso sia necessario togliere velocemente la giacca in seguito a contatto con sostanze ustionanti. Inoltre sono particolarmente resistenti perché applicati proprio per non staccarsi, rischiando di cadere nelle pietanze da servire. Le giacche da donna sono sagomate sulla silhouette femminile, ma sostanzialmente sono simili e svolgono la stessa funzione.


I pantaloni del completo sono lunghi per proteggere le gambe, comodi, con elastico in vita e tasche laterali oppure con bottoni, a seconda delle preferenze. Sono in cotone e di solito anche i pantaloni vengono preferiti in colori chiari che consentono di notare lo sporco a prima vista. Per le donne non è previsto un tipo di abbigliamento più femminile, come gonne o calze, perché in caso di incidenti con le pietanze bollenti non si potrebbe così garantire la protezione delle gambe da eventuali bruciature.

Un altro elemento iconico della divisa del cuoco è il fazzoletto o triangolo, che protegge il collo dagli sbalzi di temperatura e assorbe il sudore. Il fazzoletto è disponibile in diversi colori e fantasie, è attribuisce un tocco colorato alla divisa del cuoco, che è di solito monocromatica.

Le scarpe devono garantire grande comodità, perché un cuoco trascorre anche parecchie ore in piedi, muovendosi continuamente, perciò oltre rappresentare un elemento di pulizia essendo esclusivamente dedicate alla cucina, sono anche utili alla salute. Le scarpe da cuoco devono ammortizzare bene i movimenti e consentire una postura comoda, per evitare dolori alle gambe e alla schiena. Per questo motivo le normative prescrivono scarpe chiuse, plantare anatomico e suole antiscivolo per evitare possibili incidenti in cucina.

Grazie a questo abbigliamento il cuoco è ben riconoscibile nella sua cucina e può lavorare con comodità, perché l’abbigliamento specifico è studiato per non intralciare i movimenti, proteggere gli abiti dallo sporco e preservare l’igiene in cucina. Naturalmente ogni cuoco deve possedere più di una divisa, per il cambio. Le macchie in cucina sono all’ordine del giorno.

Il cuoco che indossa un abbigliamento appropriato, ossia la divisa completa, trasmette un’immagine di serietà e competenza che rassicura i clienti, a maggior ragione nelle cucine a vista, dove ancor di più l’abbigliamento del cuoco diventa immagine rappresentativa del ristorante stesso. In tali casi il cuoco può “divertirsi” a giocare con la sua divisa, scegliendo colori che esprimano anche la sua personalità o che si inseriscano in maniera armoniosa nell’arredamento della cucina. La divisa diviene un elemento stesso dell’immagine del ristorante e della sua affidabilità. La pulizia come lo stile della divisa del cuoco rappresentano l’affidabilità della cucina.

Il completo dello chef, però, non è solo una sicurezza per i clienti: è anche il principale strumento di protezione del cuoco stesso. L’abbigliamento infatti è la prima cosa che si frappone tra il cuoco e il cibo –bollente- che per errore potrebbe colpire la pelle. Per questo motivo è bene che il materiale scelto sia principalmente cotone, meglio ancora se 100%, o anche in misura minore, ma predominante. Questo materiale è anche traspirante, per questo è perfetto nelle cucine dove le temperature raggiungono livelli elevatissimi. L’abbigliamento professionale del cuoco è tradizionalmente riconosciuto mentre per le scarpe di sicurezza le indicazioni sono contenute nella normativa EN20346. Tuttavia la creatività del cuoco, oltre che attraverso i piatti, può esprimersi attraverso i dettagli dell’abbigliamento: la scelta dei colori è a discrezione del personale, infatti, sebbene i colori chiari siano fortemente consigliati, non sono affatto proibiti i colori scuri. La tradizione vuole che la divisa dello chef sia bianca, ma negli ultimi tempi i tessuti colorati hanno fatto la loro comparsa in cucina e niente lo vieta, purché siano puliti.